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Dalla padella nella brace: il gps satellitare e le strade

Voi mi credete se vi dico che io senza il mio gps navigatore satellitare riesco giusto giusto e a malapena a orientarmi nella mia stessa città? Se pensate che io stia scherzando, beh, direi proprio che non mi conoscete! E infatti, vi sono mille e più strade che io non conosco e nelle quali mi perderei senza nemmeno il minimo bisogno in sé e per sé di trovare cose del tipo dei sensi unici, o di stop o di precedenze e o di rotonde strane. Io mi perdo per davvero e alla lettera in un bicchiere di acqua!

Proprio per questa ragione, quando mi hanno regalato un gran bel gps satellitare, non ho potuto che essere contenta come una Pasqua: insomma, mi avevano in pratica risolto tanti ma tanti di quei problemi che voi non vi potete nemmeno immaginare! Una cosa fuori dal mondo, avete capito? Proprio il massimo del piacere, per me. E infatti da quando ho ricevuto quel regalo, non mi sono più persa: sapete, quasi non riesco a credere di poter scrivere una cosa di questo tipo dopo tutte le volte che mi sono persa nella mia vita e in giro per le strade!

Ora comunque riesco ad andare in giro molto più tranquilla e con molte meno paturnie. Beh, io ve lo dico, comunque a volte anche i gps navigatori satellitari sbagliano, specie se non si fanno i regolari aggiornamenti, però anche quando sbagliano di solito ti portano nella zona desiderata e o molto vicino, e da lì anche una mezza scema come me riesce a orientarsi e a trovare dove deve andare. Insomma, comunque sia mi hanno reso la vita molto ma molto più semplice!

E in quanto a semplicità?

Ed ecco qui appunto uno degli altri punti positivi dei navigatori gps satellitari: sono semplicissimi da usare! Non sono mica strumenti complicati in sé e per sé, salvo che non ci si voglia fare robe strane o complesse del tipo di itinerari strani o punti da trovare con le coordinate: per gli usi semplici del tipo “voglio andare qua” e poi “io voglio tornare a casa”, il loro modo di uso è a dir poco semplice, anche per una come me che di tecnologia e di robe elettroniche ci capisce veramente poco. Dunque, io penso che anche voi, che di per certo siete messi meglio di me da questo punto di vista, potete provare un bel navigatore satellitare.

La migliore troncatrice che io abbia mai visto!

Non ho potuto non notarla quando ci sono passato ben vicino in negozio, e allora mi son detto “ma perché mai io non dovrei prenderla?”. Poi insomma ho fatto con maggiore attenzione e più caso al prezzo, il quale mi ha un po’ disinvogliato ad acquistarla. Eppure io mi sono dovuto anche fermare e allora mi sono chiesto in concreto: ma non è che forse potrei anche trovare lo stesso modello di troncatrice che mi piace così tanto anche su internet, e magari e pure a un prezzo decisamente inferiore?”. E in effetti, la ho trovata!

E ciò significa in effetti che la rete internet offre tante ma tante possibilità per arrivare a ottenere i prodotti che noi desideriamo ai fini di un risparmio nel breve periodo, grazie agli sconti che si possono trovare. E io sono stato molto fortunato in questo, perché la troncatrice di cui vi sto parlando ha veramente una serie davvero ricca di optional a dir poco interessanti, oltre ad alcune specifiche di base che sono tanto alte da avermi per poco meravigliato, e direi che questo non è poco dato che io sono anche un professionista in questo settore di specie.

A questo punto allora io credo che anche voi vi siate incuriositi e allora vogliate provare a seguire le mie orme. E in questo senso io non posso fare altro se non incoraggiarvi, perché io credo che tutti dobbiamo avere se lavoriamo in questo specifico campo una troncatrice funzionante e di alto livello, con la quale completare in sé e per sé tutti quei difficili lavori di precisione che ci tocca fare oramai così spesso durante l’arco del nostro anno di lavoro. O non lo pensate mica anche voi, fatemelo sapere scrivendomi un commento o una email dalla pagina dei contatti!

Poca spesa e tanta resa

Ebbene sì, in alcuni settori del mercato è più che ben possibile raggiungere e ottenere questo risultato combinato di efficienza e convenienza, le quali io poi credo sono il sogno di ciascuno di noi in quanto a oggetti per il fai da te e per il lavoro in ambito professionale, di impresa e aziendale. Inoltre io credo che la qualità sia primaria, e dunque non si può fare a meno di strumenti che siano in tutto e per tutto adeguati alla cosa e al loro ruolo e al risultato che si desidera ottenere.

Io e la mia macchina fotografica

È un rapporto tutto strano, proprio e particolare quello che lega me e la mia macchina fotografica: e in fondo io penso che se tu lettore sei capitato o capitata su questo mio blog è perché anche tu hai un rapporto particolare e speciale con la tua macchina fotografica. In fondo è la nostra finestra sul mondo, il nostro particolare caleidoscopio con il quale possiamo arricchire e riempire le nostre vite di colori e di emozioni e di sensazioni piene e ricche. Ma tutto questo a cosa può portare?

Io credo che procedere in questo senso significhi di per certo giungere a un discorso poco omogeneo, perché fatto e composto di esperienze tutte nostre e speciali e particolari e che non possono essere mai e poi mai ricondotte a una unica esperienza. Possiamo di sicuro cercar qui di confrontare le nostre esperienze simili ma distinte, per vedere se ci si possa arrivare e giungere a un risultato univoco e a una storia interessante per tutti noi. Volete provare insieme a me?

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Ogni fotografia racconta una storia

Le memorie racchiuse nelle fotografie non hanno un tempo, tutte le volte che mi capita di riguardare vecchie foto torno indietro nel tempo con loro, anche se si tratta di un’occhiata veloce, mi ricordo esattamente tutto di quel momento. Sono sicura che sto parlando di qualcosa che hai provato anche tu, succede a tutti, perché è anche a questo che servono le fotografie, anzi questo è il loro aspetto migliore, la capacità di farti ricordare quanto successo.

La fotografia ti aiuta anche a preservare la memoria nella tua vita, non mi ricordo moltissime cose che mi sono accadute fino ad oggi, ma quando guardo una fotografia riesco a ricordare davvero tutto di quell’istante della mia vita, e torno indietro nel tempo. Le considero come una macchina del tempo, quando sono unite in un album scegli dove andare, in che epoca della tua vita, la macchina la guidi tu; mentre quelle che hai random sono un po’ come un vaso di Pandora perché alcune che spuntano all’improvviso, potrebbero essere anche dolorose, come i ricordi che le accompagnano.

Quante storie ci sono nelle fotografie, e rimango anche sempre affascinata le volte che guardo le fotografie antiche, quelle di coppie meravigliose negli anni 40 o 50, sto anche pensando ad uno dei fotografi migliori della storia, Doisneau, ti consiglio di cercare le sue meravigliose opere d’arte. Ritornando al modo in cui ti puoi sentire guardando le tue foto, sono state una grandissima invenzione, mai come adesso anche dalla facilità di poter fotografare, abbiamo moltissime fotografie adesso, e forse tendiamo tendiamo anche a diventare più narcisi, vedi il nuovo temine che sento sempre più spesso che è Selfie, per indicare chi si auto-fotografa. Il modo di avvicinarsi alla fotografia è cambiato, diventando sempre più alla portata di tutti, anche se non tutti sono fotografi, l’arte della fotografia è un altra cosa.

Le memorie delle fotografie

I ricordi, i pezzi della tua vita che l’hanno resa importante, tutto ciò che ha contribuito alla tua crescita, tutti i momenti più importanti della tua vita li puoi ritrovare nelle foto, non esiste cosa migliore che riguardare le tue vecchie foto con tua madre accanto, e sentirla parlare di te quando eri una bambina, anche per lei si ritorna indietro nel tempo, e non potrei descrivere la commozione e l’intensità nelle emozioni, che provo in quei momenti.

Sono una sognatrice, quindi mi piace anche immaginare le vite di epoche passate quando guardo le fotografie di mia nonna di 50 anni fa, e imparo anche tanto dei costumi dell’epoca, nel modo di vestire e di posare, e immagino davvero un mondo di cose, e lo sguardo di mia nonna mentre mi racconta le vicende nelle fotografie, racconta la sua storia.

© 2017 Simone Massafra