AFFRESCHI CRIPTA DI COELIMANNA
La Cripta di Supersano è dedicata alla Vergine Maria di Coelimanna. È di origini bizantine ed è una delle poche non ipogee in quanto scavata nel costone tufaceo.
Si presenta come un ambiente scavato nella roccia lungo la Serra di Supersano ed è affiancata al Santuario della Madonna di Coelimanna, edificato nel 1746.
Alla struttura si accede attraverso un ingresso largo circa un metro ed esso, insieme ad una finestra collocata al suo interno, rappresenta l'unico punto d'entrata della luce. Ha una distribuzione degli spazi interni alquanto originale che rievoca la ripartizione secondo la disposizione della basilica paleocristiana. L'ambiente della cripta, che ha una forma vagamente rettangolare, è divisa da due pilastri di diversa forma e dimensione sui quali è impostato un arco. Misura 7,5 metri di larghezza, 15 metri di lunghezza e 2,10 metri di altezza. Il pavimento è in terra battuta, mentre il soffitto è più basso nella zona di ingresso che è la parte più antica, più alto nella zona aggiunta successivamente, ovvero dove è situato l'altare barocco. Sono presenti due altari: uno, probabilmente originale, è situato di fronte all'ingresso l'altro, in stile barocco, racchiude un affresco bizantino ormai deteriorato. Vi sono, inoltre, resti di sedili in pietra, di alcune nicchie che fungevano da ripostiglio e nella zona d'imbocco di un cunicolo, resti di un fonte battesimale.







